Sonda Spaziale Juno: è arrivata su Giove si attendono le prime immagini




Where_Junos_instrumentes_are_attachedJUNO la sonda spaziale con alcuni elementi made in Italy ha raggiunto Giove.

Juno è stata lanciata il 5 agosto 2011 a bordo di un razzo Atlas V dalla Cape Canaveral Air Force Station, in Florida, e poche ore fa è approdata nell’orbita di Giove. 

Juno ha fatto un viaggio che èdurato 5 anni prima di arrivare nell’orbita di Giove. La sonda rivelerà tutti i segreti del pianeta.

Juno è alimentata dai tre grandi pannelli solari. Invece di generatori termoelettrici a radioisotopi.

Grande euforia dopo la conferma dell’arrivo di Juno al traguardo sia negli Usa che nel resto del mondo. Soprattutto, nei Paesi che hanno collaborato al progetto spaziale con 11 apparati di cui due realizzati in Italia.

Ovvero: lo spettrometro ad immagine infrarosso JIRAM realizzato da Selex-Galileo Avionica.

Lo strumento di radioscienza KaT (Ka-Band Translator, PI Luciano Iess dell’Università La Sapienza di Roma, realizzato da Thales Alenia Space-I) che rappresenta la porzione nella banda Ka dell’esperimento di gravità.

La sonda Juno dovrebbe terminare la sua missione a febbraio 2018.

Lo scopo della missione è: capire le proprietà strutturali e la dinamica generale del pianeta, attraverso la misurazione della massa e delle dimensioni del nucleo, dei campi gravitazionale e magnetico.
Misurare la composizione dell’atmosfera gioviana  il profilo termico, il profilo di velocità dei venti e l’opacità delle nubi a profondità maggiori di quelle raggiunte dalla sonda Galileo.
Investigare sulla struttura tridimensionale della magnetosfera dei poli.

La sonda verrà assicurata l’inserzione in un’orbita polare, con periodo di 11 giorni.

 

Questo articolo è stato scritto da Elisa Binzeschi , autore NotizieWebLive

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