Abruzzo Terremoto: la faglia sotto il lago di Campotosto si teme l’effetto Vajont




 

La faglia attiva in prossimità della diga dio rio Fucino nel lago di Campotosto (AQ).

In questi gironi di tragedia è impossibile non focalizzarsi su eventuali conseguenze in Abruzzo difronte ad una nuova forte scosse. Gli esperti non hanno escluso un nuovo forte terremoto in Abruzzo. Soprattutto, in seguito all’attività sismica iniziata il 24 agosto 2016 con il terremoto di Amatrice. 

I terremoti, purtroppo, non sono prevedibili ma pensare alle eventuali conseguenze per limitare i danni è importante. Per questo l’attenzione della commissione grandi rischi si è posata sul lago di Campotosto costruito proprio su una faglia attualmente attiva.

Per questo si sta attuando un piano di svuotamento graduale del lago. Ma cosa può succedere se vi fosse una forte scossa di terremoto con epicentro propio la faglia di Campotosto? Frane con innalzamento dell’acqua oltre le dighe e allagamento dei territori a valle oppure cedimento della diga di Rio Fucino costruita sulla faglia.

Il lago di Campotosto è il più grande lago artificiale d’Abruzzo ed è il secondo invaso più grande d’Europa. Situato interamente in provincia dell’Aquila, tra i comuni di Campotosto (da cui prende il nome), Capitignano e L’Aquila. 

Ad un’altitudine di 1.313 m s.l.m., presenta una superficie di 1400 ettari e raggiunge una profondità massima compresa tra i 30 e i 35 metri.


Il lago artificiale fu creato negli anni trenta-quaranta con la costruzione di tre dighe. Lo scopo fu quello di utilizzarne le acque per il funzionamento delle centrali idroelettriche site nella valle del Vomano.
La creazione del lago artificiale ha assunto la forma di una V, in pratica la parte superiore della doppia.

Il lago nella stagione invernale si presenta parzialmente ghiacciato.

Questo articolo è stato scritto da Elisa BI. , autore NotizieWebLive

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