Il nuafragio di Portopalo è una storia vera: le immagini del relitto ed i corpi mai recuperti

La fiction I Fantasmi di Portopalo è una storia vera insabbiata per ritornare a galla grazie a Salvo Lupo.

Per motivi economici e burocrati si insabbiò il naufragio ed i cadaveri pescati furono ributtati in mare per evitare il fermo della nave. Cosi nella fiction viene giustificata l’omissione della verità. E secondo i giornali dell’epoca fu proprio questa la motivazione.

Il naufragio avvenne nella notte di Natale del 1996 e la verità venne a galla solo 5 anni dopo. A bordo della nave c’erano 300 persone stipate come topi in condizioni invivibili. Almeno 283, morirono affogati. Le persone a bordo erano di origine pakistana, indiana e tamil.

La storia scritta da un giornalista di Repubblica è diventata poi un libro ed un opera teatrale ma Beppe Fiorello la voluta anche in tv.

Il film in 2 puntate con Beppe Fiorello, i fantasmi di Portopalo, si conclude con la condanna del capitano e dell’armatore della nave.

Ma ciò che scoccherà di più i telespettatori saranno le immagini del relitto con gli scheletri e gli abiti all’interno della nave tutti accatastati. Questo è quello che hanno trovato anche nella realtà con il robot subacqueo. E grazie a questa scoperta nessuno poté più girarsi dall’altra parte. E si scoperchiò il vaso di omertà durato 5 anni. Ma i corpi delle vittime del nubifragio non furono mai recuperati. Sono sul fondo di quel tratto di mare dove hanno trovato la morte la notte di Natale.

La Redazione:
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