Margaret Keenan la prima a ricevere il vaccino Pfizer nel Regno Unito

Ma come funziona il vaccino Pfizer? E’ sicuro? La domanda dopo la vaccinazione di Margaret.

Maglione a pois, maglietta natalizia, viso sereno così la novantenne nordirlandese Margaret Keenan si è recata  all’University Hospital di Coventry, nelle West Midlands, per ricevere la dose del vaccino contro il Covid-19 realizzato dalla Pfizer.

Margaret Keenan, di Enniskillen, è stata vaccinata alle 6.31 di oggi 8 dicembre 2020. E’ partita la campagna vaccinale nel Regno Unito: una vaccinazione di massa mai realizzata dal sistema sanitario britannico.

Mergaret ha detto ai media locali si “sentirsi onorata”. E senza alcun timore o ripensamento questa mattina ha ricevuto la sua dose. La foto della prima donna che ha ricevuto il vaccino Pfizer nel mondo ha fatto il giro del pianeta.

Tutti coloro ritenuti soggetti a rischio verranno contattati e verrà fissato per loro un appuntamento per ricevere la dose di vaccino. Si inizia con i soggetti più a rischio poi si estenderà il vaccino anche al resto della popolazione.

Il programma prevede di raggiungere entro fine mese la quota di quattro milioni di persone vaccinate nel Regno Unito.

Il vaccino utilizza la sequenza del materiale genetico del nuovo coronavirus, ossia l’acido ribonucleico (Rna), il messaggero molecolare che contiene le istruzioni per costruire le proteine del virus.

Quindi non viene iniettato il virus, attenzione, ma una sorta di codice (mRNA) contenuto nel virus. Le nostre cellule lo catturano dirigono la formazione della proteina spike che viene intercettata dalle nostre difese immunitarie che iniziano a produrre gli anticorpi per il virus. In pratica fa tutto il nostro organismo.

Come funziona quandi il vaccino Pfizer?

Le cellule ricevono l’mRNA dentro un piccolo involucro di grassi (per entrare nelle cellule) e lo usano come stampo per ricavare proteine virali. Da sola, senza il resto del virus, la spike è innocua, ma mette in allarme il sistema immunitario e lo induce a produrre anticorpi. A quel punto, quando e se una persona vaccinata dovesse “incontrare” il coronavirus SARS-CoV-2, i suoi anticorpi riconosceranno la spike perché già incrociata in nell’attacco simulato col vaccino, e nella maggior parte dei casi agiranno di conseguenza – il sistema immunitario riconoscerà e attaccherà il virus prima che provochi l’infezione. (Fonte: Focus)

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