Facebook e Google uniti contro le notizie false: niente pubblicità per i siti che diffondono bufale




Facebook per Windows PhoneFacebook e Google contro le notizie false bloccano le pubblicità ai siti con bufale. A scatenare la “censura” le elezioni americane.

E’ un passo inevitabile, soprattutto, quando si parla di “guadagni” su notizie false che corrono veloci sul web. Proprio tramite i social questi siti trovano modo di diffondere le proprie bufale a caccia del lettore curioso e disinformato. 

Google ha fatto sapere che non consentirà più ai siti che diffondono notizie false di avvalersi dei servizi pubblicitari di Mountain View.

Un modo per arginare le false notizie delle quali il web si è “infettato” proprio dopo le elezioni presidenziali negli Usa con false notizie sugli esiti della lotta tra Trump e Hillary Clinton.

Facebook è stato accusato di aver veicolato false notizie che avrebbero portato alla vittoria di Trump.

Ma Mark Zuckerberg ha difeso Facebook affermando che il 99% delle notizie che circola sul network è autentica ed è “folle pensare che la gente abbia votato in base a notizie false circolate su Facebook”.

Secondo il New York Time Google e Facebook hanno aggiornato la policy relativa al proprio Audience Network per includere tra i siti su cui non mostrerà più pubblicità anche quelli di notizie false.

In realtà sembra essere sempre più difficile scindere la notizie e dare rilievo a quelle vere a discapito di quelle false.

Il lettore web spesso è distratto e non ama fare una ricerca della notizia o verificarla attingendo da più portali.

Soprattutto, il “lettore” social non è solito approfondire la notizia si basa sul principio “buona la prima” arrivando a condividere spesso notizie false. Ecco come trovano vicoli rapidi di diffusione le bufale. E ci sono siti che guadagnano proprio sulle bufale. Infatti più una notizia è assurda più sembra trovare la strada spianata nella condivisione.

Questo articolo è stato scritto da La Redazione , autore NotizieWebLive


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