Pasqua 2020: da dimenticare o da ricordare?




Il Coronavirus ha cambiato tutto o quasi. Cosa succede durante questa Pasqua 2020 con il sole dopo anni di pioggia…

Temperature primaverili accolgono questa Pasqua all’insegna della quarantena con un nemico invisibile che può toglierti la vita in pochi giorni. Dal quale non si può scappare è l’unica soluzione è isolamento sociale. Nuove regole nuovi modi di vivere. Chi vive in famiglia si può godere quasi una Pasqua normale però senza via di fuga…. al massimo una corsa in bagno. 

Chi invece vive da solo si trova ad affrontare un momento più complicato ma per fortuna la tecnologia in questo caso è nostra amica con videochiamate e social. Ma l’importante è non essere in trincea con un tubo ed un respiratore che ci tengono in vita.

Eppure nonostante si conoscano bene le conseguenze dell’ammararsi di Covid19 c’è ancora oggi chi si crede “furbo” scappando dall’isolamento e condivide sui social l’impresa. Dimenticandosi che non solo rischia la salute ma potrebbe complicare quella di qualcun altro . 

Cosa ricorderemo di questa Pasqua? Le giornate in pigiama con i parenti su uno schermo… i momenti divertenti che si condividono suoi social . L’apprensione delle 18:00 in cui si leggono i dati dove ogni giorno quel numero di deceduti ci fa male al cuore. Perchè quei numeri sono persone, morte sole nonostante il disperato tentativo dei medici di salvargli la vita rischiando la propria. Dei figli, dei genitori della persone vicine che devono piangere una persona che hanno visto l’ultima volta varcare la porta dell’ambulanza. Che pensano a quanto sarà stato solo in quel momento, se avrà sofferto se si sarà accorto che stava “soffocando” o magari era sedato e la morte se pur in solitudine forse è stata meno traumatica. Chissà cosa avrà pensato… ed ora cosa resta: un’urna con della cenere che, magari ,verrà deposta in un cimitero lontano da casa che non si potrà neppure raggiungere con facilità. 

Questo sarà un capitolo doloroso che nessuno potrà dimenticare. 

Mentre i bimbi cosa ricorderanno? La scuola via pc, finalmente i genitori insieme con lui h24 (solo quelli fortunati che non hanno mamma e papa in ospedale per lavoro o ancora peggio malati. O impegnati al supermercato o in un’attività lavorativa essenziale). Magari non possono uscire vedono il sole dal balcone o dal vetro di una finestra però il tempo in famiglia quando tutti corrono è un regalo non una penitenza. 

 

Questo articolo è stato scritto da La Redazione , autore NotizieWebLive


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