Voglio vedere una Balena al Teatro Trastevere: dal 17 al 19 marzo




Liberamente ispirato a Moby Dick di H Melville e Se vuoi vedere una balena di Stead Fogliano.  Pensato ed interpretato da Giovanni Avolio. Disegno luci e gestione audio: Mauro Buoninfante. 

A volte i desideri sono come balene bianche: sono nel profondo, gli altri non credono che esistano, spesso non li riesci a trovare…ma quando li raggiungi… Uno spettacolo durante il quale puoi sorridere, commuoverti, crederci e sorprenderti. Insomma, uno spettacolo sulla vita “Ismaele è un uomo comune che vive una vita comune semplice. Amante di scatole dentro cui raccoglie oggetti comuni e cianfrusaglie. Attraverso di questi ci racconterà una storia speciale. Costretto in un monotono lavoro di uomo delle pulizie l’unica cosa che lo tiene legato a questa vita è un amore e il suo fedele gatto Jimmy. Ma quando perde ogni cosa avviene una cosa straordinaria: Ismaele si trova in mano un biglietto per un viaggio.

Un viaggio alla ricerca della sua balena bianca. Lasciare ogni cosa, la propria spenta quotidianeità per compiere un viaggio verso l’ignoto? Ma se questo ignoto fosse il tuo desiderio profondo che non ha mai potuto ascoltare?

Ciascuno ha una propria balena bianca: una famiglia, il lavoro dei propri sogni, una casa dove essere a casa, la felicità. VOGLIO

VEDERE UNA BALENA è la volontà di rimboccarsi le maniche e guardare in alto.” Lo spettacolo è un esperimento performativo attoriale e sonoro.

E’ uno spettacolo privo di testo il cui registro potrebbe ricordare un poetico clown. Parole non ci sono ma suono sì! La sperimentazione nasce infatti dal desiderio di applicare la tecnologia del looper al teatro creando dal vivo tessuti sonori che accompagnino la scena attraverso voce e suoni di oggetti quotidiani.

“Il TEATRO PEREGRINO nasce da un’idea di Giovanni Avolio come progetto di teatro su misura umana.

TEATRO: quello che facciamo. PEREGRINO: la semplicità, il racconto, l’itinerante, lo scambio.

Gli spettacoli peregrini sono di contastorie, teatro di figura, narrazione, all’impronta…e da adesso pure senza parole! Giovanni Avolio, regista, autore, attore e contastorie inizia con il teatro classico per fuggire presto nell’Improvvisazione. Senza sapere come si ritrova a fare teatro di ricerca e piacendogli molto ci sguazza dentro per diversi anni.

Dopo aver incontrato il teatro di strada la sua vita professionale cambia, grazie all’incontro con l’ironia. Grazie a questa grande maestra incontra la narrazione che diventa il suo proprio campo di ricerca. Nel frattempo continua la formazione in maniera perenne e testarda. Questo nuovo lavoro inaugura una nuova strada con il fascino del mistero: chissà dove si andrà!”

Teatro Trastevere, via Jacopa de Settesoli 3, 00153 Roma martedì-sabato h 21.00, domenica h 17.30 contatti: tel: 06.5814004

Questo articolo è stato scritto da La Redazione , autore NotizieWebLive


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