My Oxford Year su Netflix con Sofia Carson e Corey Mylchreest: recensione




E’ uscito il 1 agosto su Netflix il nuovissimo film con Sofia Carson (Anna) e Corey Mylchreest (Jamie Davenpor) famoso per il ruolo di Re Giorgio in “La regina Carlotta: Una storia di Bridgerton”: My Oxford Year.

My Oxford Year, annunciato nei promo come “una romantica storia d’amore”, non può essere la commedia che ti aspetti.

Dal trailer sembrava “quei romantici film americani” con l’amore inatteso di “10 cose che odio di te o alla teen movie The Kissing Booth” si rivela più simile all’iconicoIo prima di te” con Emilia Clarke. 

Per questo sui vari social circolano video di persone deluse dall’evoluzione della trama. Lei è bellissima un po’ ingenua, lui è il bel playboy colto. Scoppia l’amore sancito da un kebab ed un imbarazzante karaoke poi quando arriva una scena degna di Temptation Island .. manca solo Filippo che le dice mentre apre la porta “ho un video per te”… il colpo di scena sei in “Doc” senza quel figo di Argentero.

Ed in un attimo tutto cambia pur cercando di mantenere un improbabile comicità. Oramai pur percependo l’evoluzione ci speri comunque come se la carrellata finale fosse il colpo di scena che vorresti invece… Non aspettatavi alcuna fata turchina che salva lo scapestrato Pinocchio.

C’è un momento durante il compleanno di Anna in un castello stile Bridgerton in cui ho sperato che arrivasse il valletto Brimsley (della Regina Charlotte) con le famose calze “ape” a righe come in “Io Prima di Te”.  A me sembrava un mix in chiave drama-romantico che raccoglieva i vari racconti proposti tra i successi di Netflix.

La studentessa americana che sbarca nell’austera Inghilterra un po’ Amanda Bynes in “Una ragazza ed il suo sogno” o quella americana che sbarca in Corea in “XO, Kitty“. Poi arriva il bel playboy e fa perdere la testa alla studentessa perfetta e ciò che era leggero diventa una relazione calda alla Bridgerton: un po’ Duca Hastings e Daphne Bridgerton . Non mancano momenti stile “Io prima di te”  quando lei va avanti e fa le cose che aveva suggerito il suo grande amore. Il dramma avvolge il secondo tempo del film anche se lo seneggiatore nel suo racconto mantiene una certa speranza ma poi il finale la seppellisce con la crudeltà del Trono di Spade. E’ un film romantico da fazzoletto.  Mi è piaciuto? Non saprei devo ancora elaborare il finale che non mi aspettavo quando ho schiacciato “riproduci film”. Ma sicuramente Corey Mylchreest l’ho preferito in “La regina Charlotte” è stato un “Re Giorgio” perfetto. Qua aveva un ruolo meno iconico e più “guidato” la reale protagonista è Sofia che porta un po’ poca emotività risultando in alcune scene meno coinvolgente di “Purple Hearts” che non è nella lista dei miei film preferiti però l’ho trovata più credibile. Lascio a voi il piacere di avere un’opinione più netta di quella che possono descrivere io. Guardatelo senza aspettarvi grandi momenti alla Titanic. 

Questo articolo è stato scritto da Elisa Binzeschi , autore NotizieWebLive


Commenta su Facebook
error: Content is protected !!