Carlo Conti l’infanzia, la madre e la morte del padre a L’Intervista di Maurizio Costanzo




Il racconto di Carlo Conti a L’Intervista di Maurizio Costanzo.

Carlo Conti si racconterà in modo inedito anche con momenti di commozione a l’Intervista di Maurizio Costanzo. La puntata andrà in onda in seconda serata su Canale 5 giovedì, 18 ottobre 2018. 

Stralci Costanzo – Conti:

SULL’INFANZIA, LA MADRE E LA PERDITA DEL PADRE

Conti: Il mio babbo è morto che io avevo 16 mesi […] sono cresciuto solo con la mamma che si è rimboccata le maniche partendo da zero, però non mi ha mai fatto sentire la mancanza del babbo […] è stata bravissima e mi ha tirato su dandomi una serie di valori, di principi importanti.

Costanzo: Quando tu avevi 9 mesi tuo papà Giuseppe si ammala, le cure costavano, voi eravate una famiglia semplice e tua madre e i tuoi nonni hanno venduto tutto per provare a pagare le cure…

Conti: Eh sì…c’erano le prime cure sperimentali, si provava tutto…c’è una frase che diceva sempre la mia mamma “quando poi mi erano rimasti solo gli occhi per piangere, i medici mi hanno detto che non c’era più niente da fare”.

Costanzo: Quando muore papà, tua madre si mette a lavorare…

Conti: Si rimbocca le maniche e fa varie cose…ritira fuori un diploma e lavora in ospedale, andava a fare le pulizie, per farmi fare un po’ di vacanza l’estate…

Costanzo: C’è una frase forte, non so se l’hai detto tu, “avrebbe potuto buttarsi – mamma – dalla finestra con me in braccio” chi l’ha fatto questo pensiero?

Conti: Sì lo raccontava lei…perché dopo il funerale, siamo nel ‘62 ad agosto, rientri dal funerale e non hai più niente…i parenti spariscono… e lei si ritrova con questo bambino di 18 mesi…

Questo articolo è stato scritto da La Redazione , autore NotizieWebLive


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