
Can Yaman tempestato dalla critiche pubblica una foto su Instagram con “post sfogo” in lingua inglese.
“Sono vecchio, sono brutto, sono drogato, sono alcolizzato, la salute è rovinata dai sigari. Non sono una persona da ammirare. Sono cambiata, non sono più la professionista di una volta. Metto a puttane la mia carriera. Sono innamorato della donna sbagliata. Tutto è per pubblicità. I miei comportamenti sono orribili. Non sono più credibile. Qualsiasi cosa io faccia è una truffa. Non piaccio a nessuno Le persone intorno a me usano solo me. Dovrei cambiare i miei amici Sono egocentrico e maleducato. Imbroglio, rubo cose. Che altro?
Non sono sicuro che abbiano parlato abbastanza di me.
Aspetto gli haters sotto sui commenti, continuate ad arrivare..“
Per un lungo periodo, al fine di concentrarsi su Sandokan, il “progetto della sua vita”, aveva scelto di togliersi da Instagram per tutto il periodo delle riprese. E’ tornato da poco tempo ma le sue scelte ancora una volta finiscono sotto la lente di ingrandimento dei social e si trova ad essere protagonista di commenti “haters”. Ma lui non ci sta e risponde alle critiche con un lungo post in inglese nel quale si professa “L’uomo sbagliato” per citare una sua serie: “Bay Yanlis” (Mr Wrong) raccogliendo i commenti negativi. Un modo per dire “avanti il prossimo… non mi scalfite”.
Diciamo che la sua storia con Sara non è stata ben vista da molti che stanno svelando, forse troppo, sulla vita provata di questa affascinate Dj. E su Can Yaman arrivano rivelazioni e commenti poco lusinghieri. Poi la notizia, rimbalzata sui magazine di gossip, della sue possibili nozze con Sara è stata la benzina che alzato la fiamma sulle critiche.
E cosi ancora una volta, dal gossip Leotta gate, si ritrova in un ciclone mediatico alimentato dal fuoco del gossip: illazioni, video, rivelazioni, foto… tutto ciò che può confermare la tesi degli haters viene condiviso diventando un boomerang per Can Yaman.
Purtroppo è il rovescio della popolarità e a volte della pessima strategia comunicativa. Sicuramente lui ha sempre agito di istinto senza valutare “pro e contro” ma la sua crocifissione sembra il frutto di un fanatismo che si è ben presto trasformato in odio. L’immagine di bravo ragazzo è stata eclissata e tutti sembrano sapere tutto di lui dalla sua sessualità al suo segreto più intimo. Secondo me da profana del gossip (pur scrivendo da anni non mi classifico come esperta) è il momento forse di lasciare spazio ad una campagna comunicativa diversa basata sul suo ottimo lavoro anche in vista dell’uscita di Sandokan: un progetto internazionale molto importante per Can Yaman.