Time’s Up contro la violenza sulle donne la lettera “Dear Sister” da America Ferrera ad Eva Longoria




Dopo il caso Weinstein in Usa  le donne si uniscono con Time’s Up un associazione che supporta le donne vittime di violenza. La campagna per i fondi è stata promossa da molte star di Hollywood: America Ferrera, Eva Longoria, Nina L. Shaw, Reese Witherspoon.

Su Instagram si sta diffondendo la lettera “Dear Sister” spedita il 1 gennaio 2018 e pubblicata sul New York Times per la campagna dell’associazione, Time’s Up. Cos’è Time’s up? E’ un’associazione fondata da donne di Hollywood che supporta le donne anche dal punto di vista legale perchè vittime di violenza o molestie sul lavoro. 

Tra le prime a pubblicare la lettera su Instagram a sostegno di “Tim’s Up” America Ferrera, Eva Longoria, Nina L. Shaw, Reese Witherspoon con l’hashtag #TIMESUP.

Queste attrice sono state tra le prime ad aderire all’associazione Time’s up (Tempo scaduto) dopo la campagna #MeToo.

Questa associazione che vanta tra le sue file attrici, registe, agenti, avvocatesse ed executive dell’entertainement hanno creato un fondo da 13 milioni di dollari per aiutare donne meno privilegiate di loro a proteggersi dalle molestie e dai contraccolpi di una denuncia.

Le dive che hanno aderito a questa campagna utilizzeranno la visibilità ed il clamore dei Golden Globes e sul red carpet si vestiranno tutte di nero. Questo sarà il simbolo della lotta contro la violenza e le molestie sulle donne. “Che sia un momento di solidarietà, non una sfilata di moda”, ha detto Eva Longoria.

Reese Witherspoon, America Ferrera, Ashley Judd e Natalie Portman, ma anche la produttrice Shonda Rhimes, Tina Tchen, che fu capo dello staff di Michelle Obama. Maria Eitel, co-presidente di Nike Foundation e una esperta di “corporate responsability”.

Tutte hanno firmato una lettera aperta pubblicata sul New York Times e sul giornale di lingua spagnola La Opinion pubblicata proprio il 1 gennaio 2018.

Questo articolo è stato scritto da La Redazione , autore NotizieWebLive


Commenta su Facebook