Lisa Pathfinder: ascolta l’Universo con le onde gravitazionali di Einstein




LISA_Pathfinder sonda lanciata nello spazio alla ricerca di onde gravitazionali


La sonda Lisa Pathfinder è stata lanciata con il razzo tutto italiano Vega. La sua missione? Confermare il fenomeno delle vibrazioni dello spazio-tempo di cui parlava, nella teoria delle relatività, Einstein.

Si posizionerà tra Sole eTerra. Il suo parcheggio momentaneo avrà un’orbita ellittica che raggiungerà nel suo punto vicino 200 km dalla Terra e quello più lontano a 1540 km. Ma secondo i piani intorno il 14 di febbraio raggiungerà la sua posizione finale avvalendosi dei propulsori che daranno la giusta spinta a Lisa per farla arrivare ad una distanza dalla Terra di circa 1.5 milioni di chilometri

La sonda, realizzata dall’ESA con il fondamentale contributo dell’ASI, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Università di Trento.

Lisa è stata lanciata dalla base spaziale europea di Kourou (Guyana Francese), a bordo di un razzo Vega che nasce negli stabilimenti Avio a Colleferro a Roma. Vega è un prodotto italiano realizzato grazie alle componenti tecniche essenziali come i sensori inerziali costruiti dalla Compagnia Generale dello Spazio (Cgs) o al sistema di micro-propulsione da Selex ES (gruppo Finmeccanica).

Lanciatore, payload, scienza, tecnologia e capacità gestionale: un successo italiano in tutta la filiera. Lisa Pathfinder è un’importante missione europea, dove l’Italia ricopre un ruolo straordinario, a dimostrazione che il nostro Paese in questo settore ha una tradizione riconosciuta, che continua a confermarsi lancio dopo lancio, missione dopo missione, con l’obiettivo di confermare il nostro paese tra i grandi anche nel settore spaziale” ha commentato il presidente dell’Asi, Roberto Battiston.

Ma cosa sono le onde gravitazionali? Sono il messaggero ideale per osservare l’Universo. Attraversano indisturbate qualunque forma di materia o energia, sono emesse da tutti i corpi, visibili o oscuri, ne registrano il moto e portano l’informazione sino a noi dalle profondità più remote dell’Universo. Possiamo paragonarle al suono: arrivano da sorgenti nascoste dietro altri oggetti, come rumori di animali nascosti in una foresta, e ci permettono di individuarle, riconoscerle, valutarne la distanza e seguirne il movimento. Ci raggiungono da sorgenti che non emettono luce, come suoni di notte

Questo articolo è stato scritto da Elisa BI. , autore NotizieWebLive

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