Orietta Berti a Pomeriggio 5: polemica sulla pensione da 900 euro




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Orietta Berti a Pomeriggio 5: la polemica sulla pensione.

Ho versato contributi per cinquant’anni ma ho una pensione di 900 euro. E’ mai possibile aver dato tanto e ritrovarsi con così poco in mano?” rivela Orietta Berti è scoppia la polemica sul web. Oggi Orietta Berti parla a Pomeriggio 5. 

Orietta ha spiegato chiaramente: “Molti contributi non mi sono stati versati. Sono andati perduti quelli dal 1965, quando ho cominciato a cantare professionalmente, fino a quelli dei primi Anni Ottanta. Quando facevi le serate quasi nessuno ti versava i contributi: era prassi. La tv, per fortuna, si comportava diversamente quindi quelli non li ho persi. Dovessi campare con la mia pensione non ce la farei, per fortuna ho lavorato molto e ho messo da parte tanto. Adesso non canto solo per bisogno, ma perché mi piace ancora. Inoltre sono una persona semplice, non faccio spese folli”.

Sul web però in molti criticano il suo lamentarsi dato che c’è gente che vanta una pensione di gran lunga inferiore pur avendo lavorato per più di 40 anni con un lavoro molto più pesante ed umile.

Si legge tra i commenti Facebook di alcuni utenti in risposta alla lamentela: “Pensa Orietta: c’è gente che lavora e mantiene una famiglia con lo stipendio di 900€ al mese…e lavorerà cosi per altri 30 anni….”.

“Ma i diritti Siae te li dimentichi??? Un minimo di pudore no?? Fin che la barca va…..”

Cosa racconta oggi Orietta Berta a Pomeriggio 5? Orietta Berti, afferma che le sue parole sono state strumentalizzate e lei ha pieno rispetto per chi ha una pensione inferiore a lei. Parla solo di ingiustizia per tutti quelli che come lei hanno versato i contributi per 50 anni e si ritrovano con una pensione minima al contrario dei politici che con pochi mesi di lavoro prendono pensioni da capogiro. Poi Orietta si commuove quando legge le parole del figlio Otis che la difende su Facebook. Vi proponiamo un estratto.

La sig.ra Orietta Berti ha onestamente e regolarmente lavorato per 50 anni rispettando la sua arte, la sua professione, il suo pubblico e lo stato erariale (Italia) dove è nata, cresciuta e dove ha sempre risieduto.
La sig.ra Orietta Berti si autoproduce discograficamente dal 1982, investendo nel suo lavoro e nella sua professione i propri soldi (rischiando da imprenditrice) e non quelli di case discografiche o finanziamenti pubblici elargiti dall’alto.
La sig.ra Orietta Berti ha sempre mantenuto un profilo morale e intellettuale onesto e corretto con tutti, rimanendo fuori dagli scandali sia nel privato che nel pubblico….Per concludere la sig.ra Orietta Berti, che non pretende niente da nessuno (perchè da buona emiliana ha vissuto veramente la povertà in gioventù e ha sempre dato tutto nel proprio lavoro e nella propria professione ed oggi ha gestito bene le sue risorse), proprio nell’intervista a queste due testate (STOP e NUOVO) ha fatto riferimento più volte al rispetto delle difficoltà economiche che gran parte della nostra popolazione sta fronteggiando, ma la solita tecnica della spettacolarizzazione attraverso TITOLONI SENSAZIONALISTICI E GOSSIP offusca e sminuisce i veri contenuti di una opinione.
La sig.ra Berti non ha bisogno di nessuno “difensore”, è una donna ed una artista molto forte e integra nella sua morale e condotta, però come ogni buon cittadino ha il DIRITTO DI ESSERE RISPETTATA e NON DENIGRATA con tecniche e titoli per vendere 10 copie in più di un settimanale o di un quotidiano.

Questo articolo è stato scritto da La Redazione , autore NotizieWebLive


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